Le aziende e i professionisti che sbarcano online convinti che il solo essere presenti sia sufficiente per conquistare nuovi clienti e aumentare le vendite, be’, sbagliano parecchio. Sul web bisogna sì esserci, ma bisogna farlo con cognizione di causa.

Ideare e proporre contenuti di qualità è probabilmente la migliore strategia per centrare questo obiettivo. I contenuti sono una promessa allettante che attrae i clienti. Una promessa che però deve essere mantenuta.

Il contenuto è il re, è il fulcro attorno al quale si sviluppano le conversazioni e le relazioni online. I contenuti sono il mezzo con cui si stabilisce il contatto con chi è al di là dello schermo: se li consideriamo in questo modo è chiaro che, se vogliamo che funzionino, debbano parlare la stessa lingua di chi ci legge o di chi ci guarda.

Ecco perché scrivere contenuti di qualità richiede di lasciare fuori dalla porta l’aziendalese, l’ossessione per il linguaggio tecnico e le costruzioni linguistiche complesse. Quando si progettano e si realizzano contenuti per il web non dovremmo mai dimenticare che ci stiamo rivolgendo a delle persone. In poche parole, l’imperativo è semplificare.

Scrivere per il web: l’obiettivo è la semplicità

Comunicare in modo chiaro, diretto e semplice accorcia le distanze e umanizza la comunicazione.

Se vogliamo che i nostri testi siano letti e/o condivisi, che chi ci legge accolga i nostri inviti ad acquistare o a richiedere informazioni, se insomma vogliamo che i nostri contenuti non passino inosservati, allora la prima cosa da fare è renderli chiari.

Rischiarare i contenuti, si può fare

Testo e grafica vanno sempre di pari passo, non solo nella comunicazione pubblicitaria. Un contenuto chiaro quindi è un contenuto allo stesso tempo piacevole da leggere e da vedere. Chi crea contenuti per il web deve bilanciare questi due piani e trovare il giusto mix tra il significato delle parole e come queste sono organizzate.

In fase di scrittura è importante usare per quanto possibile il vocabolario di base della lingua italiana. Scegliere termini di largo uso amplia immediatamente la platea delle persone che sono in grado di comprendere il testo. E in un Paese in cui almeno la metà degli abitanti ha difficoltà a leggere e a scrivere anche i testi più brevi, i periodi formati da poche parole e di uso comune sono una scelta quasi obbligata se vogliamo farci capire.

Non si deve poi sottovalutare il ruolo della punteggiatura, che aiuta a dare ritmo alla lettura, distribuendo pause e richiamando l’attenzione là dove serve.

C’è ancora una cosa da considerare, anzi due. La prima è il modo in cui si legge online. Sullo schermo si legge in maniera diversa rispetto a come si legge su carta: lo si fa più lentamente, poche volte dall’inizio alla fine del testo e più spesso si dà una rapida occhiata alla pagina alla ricerca di risposte. La seconda è che cresce la quota di chi naviga da mobile (lo scorso gennaio è avvenuto il sorpasso, quando i navigatori da mobile hanno superato quelli da desktop). Ecco, se queste sono le premesse è facile capire che trovarsi di fronte una distesa di parole, periodi lunghi e pieni di incisi non aiuta.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Anche dare movimento al testo curando il suo aspetto è un buon modo per alleggerirlo e renderlo più piacevole. In questo caso l’attenzione va posta a titoli e sottotitoli, paragrafi, immagini, box riassuntivi, grafici, citazioni, elenchi, grassetti e tutti gli altri elementi che spezzano il blocco di testo. La qualità di un contenuto passa anche da questi elementi.

Riuscire a scrivere testi semplici non è né scontato né immediato, tutt’altro. Richiede esperienza, perché è solo scrivendo tanto che si apprende come maneggiare i testi e richiede sensibilità, perché ogni testo è una storia a sé. Prima di passare alla scrittura vera e propria bisogna capire come comunicare al meglio il messaggio che si vuole trasmettere, mentre in fase di revisione bisogna sapere dove e come intervenire per migliorare l’efficacia del testo.

Credo che sia questo – scrivere testi semplici ma densi – il compito insieme più difficile e più stimolante per chi ha scelto di scrivere per il web. Tu che ne pensi?

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Sono Luana Galanti e mi occupo di web writing e content marketing. Nel mio lavoro scelgo con cura le parole da usare e creo testi che comunicano l'unicità e il valore delle aziende e dei professionisti con i quali collaboro. Qui parlo di web writing, content marketing e comunicazione online. Ti assicuro che nessuna metafora è stata maltrattata durante la redazione dei post.

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